Case chiuse?!?! e perchè non aperte?!?! grrr
Martedì, Luglio 10th, 2007 | Photos
eccomi qui!!! ora polemizzo un pò!!
allora, intanto caro alan….hai ragione! hai detto quello che ho provato a dire io….
meglio ovviamente!!
sei portato per queste cose… ;D
bene, ora passiamo ad un’altra polemica (e aspetto una tua risposta, costruttiva come sempre)
allora….oggi passando a san giuliano ho notato che qualche deficiente ha bucato le ruote ai camper che alcune prostitute utilizzano…per lavoro!
e m’è tornato alla mente un discorso che si faceva tempo fa con la mamma….
perchè non riaprire le case chiuse?!?!?
Mi raccontava che una volta c’erano visite mediche, controlli, era molto più sicuro…..
e oggi??
Perchè non togliamo dalla strada queste ragazze??? Torniamo a dare loro assistenza sanitaria, sicurezza, visite mediche, controlli, facciamo in modo che venga emessa una ricevuta con conseguente pagamento delle tasse (più che loro…gli sfruttatori…)
ecco..a proposito di sfruttatori, questi potrebbero essere tagliati fuori….sostituiti da una qualche ex-prostitua con il fiuto per gli affari… ![]()
ovviamente dev’esserci un’occhio attento che vigili!
non si può dire dall’oggi al domani: “ok gente…da domani, chi vuole fa domanda in comune e si apre un bordello sotto casa”
no, assolutamente!!
e qui si ritorna a quello che dicevo prima sulle visite mediche e i controlli!!
lo stato vende sigarette…perchè non si può pensare pure al mestiere più vecchio del mondo?!
è un gran giro d’affari!!! va avanti da secoli….e andrà avanti ancora per molto!!!
e son sicuro che sapendo di condizioni igeniche e sanitarie migliori…..ci sarebbe un’impennata della domanda!!!
così certi pezzi di merda la smetterebbero di illudere povere ragazze solo per assicurarsi la scopatina!!!
entri nel bordello….scegli la ragazza che più t’aggrada….e via liscio!!!
ora…cosa va di moda ultimamente al tg, nei giornali, alla radio?! le morti bianche!!
operai schiacciati da carrelli elevatori, caduti dai ponteggi, investiti dal camion….
ma di tutte le povere ragazze che spariscono, che muoiono…per colpa dei loro aguzzini e per le malattie….?!?!?!
di loro non si parla!!!! perchè?!?!?
tutela dei diritti dell’uomo….e loro non sono uomini come noi?! come voi?!
beh, ma siamo in italia….o succede qualcosa di grave, o nessuno muove un dito…
fanculo!
bene gente, chiudo che il cielo ha un colorito nero nero nero…

9 commenti to Case chiuse?!?! e perchè non aperte?!?! grrr
vetto sono completamente dáccordo con te..ma siamo in ITALIA e milioni di cose non vanno come potrebbero,come dovrebbero andare..qui mi sto rendendo conto di quanto sia diverso..ti quanto tutto possa essere diverso..ma noi italiani siamo troppo radicati nelle nostre stupide idee…
Quoto in toto ciò che hai detto, dipingendo un’immagine più dettagliata della tua opinione con spunti tratti da internet con riferimenti e cenni storici che la mia meroria stenta a tenere vivi dentro al mio piccolo cervello
Nei bordelli, o case chiuse, esse continuavano ad esercitare la loro professione fino all’entrata in vigore della Legge Merlin nel settembre 1958, la legge che decretò la chiusura di queste case, gestite in genere da una tenutaria (di solito ex-prostituta); qui le “pensionanti” venivano reclutate dai “collocatori”; la “marchetta” ricevuta dal cliente andava divisa tra queste tre figure (50% alla tenutaria, ed il resto tra la ragazza e colui che ella credeva il suo uomo del cuore).
Il Fascismo italiano fu il periodo che vide il massimo sviluppo di questa attività, che indubbiamente “ghettizzava” il fenomeno, tuttavia rendeva più pulite le strade e soprattutto permetteva un maggior controllo sanitario delle “signorine”, severamente sottoposte a visite mediche periodiche.
La chiusura dei “casini” rappresentò sicuramente una conquista per quella parte del Paese che, seguendo la morale religiosa, reputava un aspetto aberrante e scandaloso della nostra società, ma soprattutto riteneva che tale decisione decretasse la fine del fenomeno prostituzione.
Non fu assolutamente questo il risultato che si ottenne anzi, con l’avanzare dell’era moderna, del benessere economico il commercio del sesso assunse aspetti sempre più disparati, enormi dimensioni di mercato. Inoltre la prostituzione non è punibile, invece lo è il favoreggiamento (quindi chi si rivolge a questo mercato per i propri “acquisti”), lo sfruttamento e la criminalità che si sono creati intorno a questo fenomeno.
Il vero problema oggi infatti non è la prostituzione in sè, in quanto come primo diritto civile, ognuno è libero di scegliere come condurre la propria vita, però senza intaccare quelli che sono i diritti e le libertà altrui.
Quindi uno dei problemi da risolvere è quello della pulizia sulle strade e nelle città, in quanto la libera professione dei/delle sex-workers non deve essere tale perchè svolta all’aria aperta, lasciando sporcizie e disordini, e procurando situazioni tanto spiacevoli e sgradevoli quanto pericolose per il traffico stradale, ma permessa e controllata dallo Stato come una qualsiasi attività in proprio.
La libera professione dovrà quindi essere svolta in ambienti propriamente ad essa adibiti, dove andranno seguite specifiche norme igienico-sanitarie (pulizia dei locali, uso dei profilattici, visite periodiche e certificati sanitari, test HIV, sia per gli/le operatori/operatrici del settore che per i clienti).
Con questo sistema verrebbe quindi abrogata una sola parte della Legge Merlin, in quanto alcuni suoi punti sono irrinunciabili, come il divieto di schedare chi si prostituisce e la necessità di rispettare la dignità ed i diritti umani di chi si prostituisce. Perciò da qui si potrà partire per migliorare le condizioni di vita e di lavoro di chi esercita la prostituzione ad anche i rapporti fra i cittadini, sex-workers, ed istituzioni. Modificare questa legge significherà anche non considerare più favoreggiamento l’affitto da parte di privati dei locali sopraccitati, ed anche non sarà più adescamento o sfruttamento la frequentazione di questi ambienti, a meno che i /le sex-workers siano minorenni. Il fattore età è molto importante perchè, come in ogni attività lavorativa il minorenne viene protetto, ed anche per questa, il limite minimo per l’esercizio della professione sarà la maggiore età, che permetterà ad ogni individuo di decidere liberamente e responsabilmente della propria persona.
La prostituzione quindi non sarà più reato se esercitata sempre all’interno degli appositi locali, altrimenti in altri ambienti si (sia per la/il professionista che per il cliente).
Questa proposta porterà quindi a debellare l’organizzazione e la gestione malavitosa e criminale del commercio del sesso, che invece diventerà libero ed indipendente da ogni tipo di contratto o di sfruttamento. Chiunque opererà in questo mercato sarà quindi libero di negoziare direttamente con il cliente le condizioni delle prestazioni ed il compenso.
Anche questa attività quindi, come ogni altro tipo di lavoro, potrà e dovrà essere tassato, imponendo delle autocertificazioni di reddito presunto, controllato poi periodicamente dagli enti statali competenti, anche sul tenore di vita. Essi avranno poi anche la possibilità di stipulare contratti assicurativi con compagnie private, al fine di ottenere una pensione.
Tutto ciò sarà quindi possibile in seguito ad una adeguata educazione fra lei/i sex-workers, organizzando un efficace programma di formazione.
Secondo noi tutto ciò aiuterebbe a togliere molte persone dalla strada, mettendole al riparo dalla violenza e dal freddo, ma soprattutto si comincerebbe ad adottare un metodo per far fronte a quello che è diventato l’aberrazione assoluta della prostituzione per libera scelta, cioè la tratta di esseri umani (soprattutto donne e bambini), la schiavitù del terzo millennio.
Non si tratta più dell’antica schiavitù di persone di colore incatenate fisicamente, ma oggi sono schiavi imprigionati da catene psicologiche che non si riescono più a spaccare. Si tratta infatti di una vera e propria deportazione soprattutto dai Paesi africani ed est-europei più poveri, dove soprattutto le donne, vengono vendute dalle famiglie stesse, spinte da ricatti psicologici e promesse di occupazioni sicure e vantaggiose in paesi civili e ricchi come il nostro. Infatti l’Italia offre a queste popolazioni (costituite ancore da due sole classi sociali, quella dei poveri e quella dei ricchi, che sfruttano e portano all’estero le loro ricchezze senza reinvestirle nel loro paese), un modello di vita agiata, basata sugli unici valori del denaro e dell’immagine esteriore.
Le ragazze si illudono di trovare qui una speranza di vita migliore per sè e per la propria famiglia, ma al loro arrivo la situazione è completamente diversa; esse vengono reclutate e poi trasportate, eludendo in maniera estremamente abile i controlli di confine, nei paesi in cui eserciteranno la loro nuova professione.
Indubbiamente usurpate dei loro documenti personali, con un contratto firmato con il sangue, tramite riti woodo che le suggestionano impedendo loro di ribellarsi, cominciano la mattina presto a sparpagliarsi sulle strade limitrofe alle grandi città, per tornare alla sera tardi avendo guadagnato almeno dai 150 ai 300 euro. Una goccia piccolissima in proporzione a quel mare che è il debito che le giovani schiave si trovano a dover saldare ai loro “magnacci”: non potranno essere libere finché non avranno finito di pagare in media dai 40.000 ai 60.000 euro (cifra assurda presumibilmente pagata per il loro acquisto alle famiglie di origine).
Tutto il denaro da loro guadagnato viene poi sicuramente investito dalle organizzazioni criminali in traffico di droga, armi, nuove tratte ed attività di facciata.
In questo momento l’unica mano tesa verso questo fenomeno è stato l’art. 18 fortemente voluto e promosso dal Ministero della Solidarietà Sociale Livia Turco; tale legge permette oggi alle prostitute di farsi aiutare, di ottenere un permesso di soggiorno provvisorio impegnandosi a togliersi dal giro e di cominciare un primo inserimento nel mondo del lavoro onesto. Tutto ciò può avvenire anche senza sporgere denuncia verso gli sfruttatori, finché le ragazze stesse liberamente decideranno di farlo.
L’idea di rendere l’esercizio della prostituzione un’attività libera ed indipendente, ma da svolgersi in determinati luoghi, con specifiche caratteristiche di sicurezza, unita a questi progetti di solidarietà e protezione da parte dello Stato e degli Enti volontari, gradualmente ma efficacemente potrebbe cominciare a risolvere questa grave situazione, di cui ogni cittadino sta sentendo sempre di più il sentore, ma di cui molto spesso è solo facilitato ad usufruire o a giudicare.
Il modello da noi progettato si propone quindi di mettere un po’ d’ordine e controllo, rispettando la libertà di chi si prostituisce e la sensibilità di molti cittadini, soprattutto auspicandosi di essere attuabile e di avere come conseguenza la soluzione di molti problemi ben più gravi. Secondo il nostro punto di vista tali problemi non troveranno mai la soluzione con la repressione totale, in quanto “reprimere” significa “nascondere” il fenomeno, farlo sprofondare nella clandestinità, rendendo più difficile qualsiasi intervento di prevenzione ed aumentando enormemente lo sfruttamento.
Questo è quanto.
Ciao!
Le destre e i centri (ormai anche quasi tutta la sinistra, che s’è affiliata) hanno sempre considerato la politica CONTROLLO, controllo sulla massa, controllo delle coscienze, distorsione dei fatti.
Ma le cose che davvero andrebbero controllate e legalizzate sono la prostituzione e la droga, al pari del monopolio dei Tabacchi.
Quando legalizzi una cosa, ne assumi il controllo, sai da dove la prendi / a chi la vendi, e stronchi la malavita organizzata che sopra ci campa.
In Olanda hanno (qualche anno fa) approvato un decreto che prevedeva di chiudere 1700 coffee shop (così chiamano i luoghi dove vendono la droga)… e i risultati sono stati, manco a dirlo, tutt’altro che positivi.
Bisognerebbe finirla di pensare col cervello di Nazingher e amichetti, e pensare un po’ più razionalmente a cosa serve alla società moderna… altro che messa in latino e compagnia bella…
Ma in questa italietta di asserviti al perbenismo e alla morale cattolica, è utopia.
@ lenny:
Dall’articolo 7 della costituzione italiana:
“Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.”
sembra che qualcuno non ne sappia nulla!! boh
Beh… mi collego al discorso di lenny…
hanno praticamente già legalizzato la mafia (vedi chiunque segga tra i banchi del parlamento)… forse siamo sulla buona strada… ![]()
In questa notte insonne (com’è solito, del resto), dato che precedentemente avevo postato cenni e sunti da internet che riassumono la mia opinione, avevo pensato di dare al dr.Vetto una visione del tutto personale di questo argomento (per quanto già il post precedente lo sia) però con le mie personali parole che ne attestino la veridicità, ma notando che ilLenny e la Phoenix hanno completato l’opera, non posso far altro che quotare le loro parole ed a riportare l’attenzione a ciò che ho postato in precedenza.
Con un augurio più fervente che il Vetto riprenda al più presto con argomenti di tale importanza, con conseguente mia più assidua frequentazione (non che fino ad ora sia mancato eh?) di questo Vlog
porgo i miei più cari saluti.
P.S. Invito tutti a “visitarmi”
Ciao!
Sono d’accordo. Legalizzare è il solo modo per ottenere il controllo sul fenomeno che altrimenti sarebbe comunque molto difficile da eliminare del tutto.
@Alan
non ti sembra di essere stato un po’ troppo prolisso?? ahaha c’ho messo un ora per leggere tutto lol
no dai scherzavo
cmq quoto anche io e meno male che avete scritto voi quello che volevo scrivere io ihihih mi avete risparmiato moooolto tempo lol
ormai il mitico Vetto giorno dopo giorno tira fuori argomenti sempre più interessanti
ma io dico, perchè non creare un forum dove si può parlare di tutti questi argomenti che ormai ci toccano da vicino…
vabbè, so che è una cosa inutile però intrigante
ciao man ![]()
Bene Dr. Vetto, possiamo archiviare questo argomento
Costruttivo come sempre.
Ciao!
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