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Barracuda 7200.11 – Problema risolto…Gratis!!!
venerdì, gennaio 29th, 2010 | News, Tecnologia | 4 commenti
Ho avuto la (s)fortuna di comprare nel 2008 un hard disk Seagate, serie Barracuda 7200.11 da 500GB. Dopo qualche mese… ZAC: accendo il pc e misteriosamente il disco non c’è più.
Non mi fido del bios e decido di controllare che sia ancora al suo posto (magari s’era staccato un cavo)…fortunatamente era ancora lì! Gira che ti rigira, non venendone a capo constato il decesso del supporto di memoria e frugo nei cassetti alla ricerca di un hard disk provvisorio.
Inutile dire che dentro c’erano tutte le foto, i documenti e via discorrendo. Mi sono informato su quanto mi sarebbe costato recuperare tutti i dati e ho scoperto che il disco sarebbe rimasto fermo parecchio, in attesa di trovare i fondi necessari.
Due settimane fa, dopo un anno abbondante di fermo, torno sul sito della ditta di recupero dati che mi faceva il preventivo più basso per informarmi circa spedizione e tempistica…e scorrendo una delle pagine trovo una “news” in cui si parlava di problemi relativi ai dischi seagate barracuda 7200.11 . Dopo qualche ricerca salta fuori che è stata una serie sfigata, si raccomandava l’aggiornamento del firmware e che tutti i dati erano al loro posto! Perfetto! Peccato che essendo il disco ormai invisibile al sistema più che metterlo davanti al monitor e fargli vedere il comunicato stampa non potevo fare.
Scopro con mio sommo gaudio che il mio disco è proprio uno di quelli affetti dal problema e contatto l’assistenza aprendo un ticket sul sito Venerdì 15 Gennaio! Esattamente una settimana dopo mi arriva una mail in cui mi vengono richiesti altri dettagli e nel giro di un’ora e qualche mail il caso viene segnalato alla i365 (recupero dati di Seagate). Apro un caso anche sul loro sito (anche se probabilmente non serviva) e attendo notizie.
Lunedì 25 alle 10 chiama tnt chiedendo se possono passare a ritirare il pacco (o_O). alle tre lo consegno in mano al corriere e il giorno dopo alle 8.40 mi viene notificato dalla i365 (Olanda) che hanno ricevuto il pacco.
Mercoledì 27 mattina mi notificano di averlo riconsegnato al corriere per la spedizione e puntualmente Giovedì 28 mattina (ieri) alle unidici è tornato a casa, perfettamente funzionante e con dentro tutti i miei dati!!!!
Mai visto un servizio assistenza così lepre! E soprattutto, non ho tirato fuori un euro!!!
Non me lo sarei mai aspettato dopo la pessima, schifosa, vergognosa esperienza con la Samsung: video registratore con hard disk (2 anni e mezzo di vita), non masterizzava più, lo porto in assistenza, mi dicono che i pezzi son fuori produzione e che mi avrebbero proposto un prodotto equivalente ad un buon prezzo, mi propongono un suo simile ad un prezzo più alto di quello del negozio, rifiuto e li mando a quel paese. Tempo per risolvere tutto (o meglio niente) 6 mesi. Mi riprendo il dvd e scopro che non funziona proprio più. L’hanno smontato e rimontato alla carlona. Da denuncia!
Comunque, grazie Seagate!
Morale: la prossima volta che muore un componente x, cercare su google “problemi componente x”. O chiedere a Lenny!
Ciaoooo
Luca Zingaretti legge La Sirena
domenica, gennaio 24th, 2010 | Libri, News, Serate, Teatro | 1 commento
Ieri sera teatro: Luca Zingaretti legge La Sirena.
E’ il racconto scritto da Giuseppe Tomasi di Lampedusa, scritto negli ultimi mesi di vita e pubblicato postumo con il titolo Lighea.
Sono rimasto piacevolmente colpito! Il testo è fenomenale: scritto in modo semplice, vivace. Essenziale oserei dire; non c’è una parola fuori posto, impeccabile. Se poi a leggerlo non è un pinco pallino qualunque, beh…allora è un’ora di incanto assicurata.
Zingaretti non è solo sul palco, è accompagnato dalle musiche del Maestro Germano Mazzocchetti e dalla sua fisarmonica. Dopo i primi due minuti già non si pensa più a chi c’è sul palco, si rimane intrappolati nel racconto, incantanti. La storia scorre veloce, fluida, senza intoppi. Come quando si legge un libro le immagini delle ambientazioni si costruiscono mano a mano nella testa; ci si trova a passare dalla Torino autunnale del 1938 alla Sicilia di cinquant’anni prima: calda, accogliente… Sembra quasi di sentire i profumi di quella terra, i sapori…di vedere i meravigliosi panorami pur non essendoci mai stati. La fisarmonica interrmope il racconto e rende tutto ancora più vero, la musica ci porta definitivamente nel racconto.
Tanto che quando finisce c’è voluto un attimo per tornare con i piedi per terra.
Molto bello, interpretazione magistrale! Voto 10! So che è in tournee, quindi lo consiglio assolutamente!
Prossimo appuntamento: Marzo, Marco Paolini ne “La macchina del capo”!
E gli si è pure data una casa…
giovedì, gennaio 14th, 2010 | News, Web | 1 commento
Dal gazzettino di Mercoledì 13 Gennaio 2010
A quindici anni alla guida di un’auto rubata
“Lo hanno fermato gli agenti delle Volanti l’altra sera dopo che, perdendo il controllo forse a causa della velocità sostenuta, si era schiantato contro una cabina dell’Enel lungo via Vallenari.
Erano circa le 23.30 quando una pattuglia era di servizio in zona nell’ambito di un programma di controllo del territorio disposto dalla questura a fini preventivi, con particolare attenzione alle zone centrali della città e della periferia.
Ad attirare l’attenzione dei poliziotti è stato un forte boato, un rumore secco, preceduto da uno stridore di freni: il tempo di rendersi conto di quanto successo per vedere il “conducente” dell’Opel Corsa incidentata scendere in tutta fretta e scappare. È bastato un breve inseguimento per bloccare il baby fuggitivo che per fortuna nell’impatto non aveva riportato alcuna lesione e sempre per fortuna non aveva coinvolto altri veicoli.
Subito si pensava alla classica bravata, certo da condannare, del figlio che prende la macchina del padre all’insaputa di quest’ultimo.
Ma il controllo del numero di targa ha restituito un’altra realtà: il legittimo proprietario aveva denunciato il furto dell’utilitaria a Favaro all’inizio dello scorso dicembre.
Non è chiaro se il ragazzino fosse o meno a conoscenza del fatto che si trattasse di una macchina rubata. Tuttavia non poteva non sapere che lui al volante di quella o di qualsiasi altra auto, non si sarebbe mai dovuto mettere. Una volta identificato il quindicenne è risultato risiedere all’interno del Villaggio Sinti, poco lontano dal luogo in cui è sbandato. (m.and.)”
fonte: ilgazzettino.it
E si son spesi più di 2 milioni di euro per creare un villaggio tutto per loro con tanto di acqua, energia elettrica, piazzola per il camper (ed evidentemente per le auto rubate)…
Dopotutto sono qui da vent’anni… e in vent’anni non sono cambiati di una virgola. Altro che integrazione…
Mi piacciono questi colori!
sabato, ottobre 31st, 2009 | News, Photos | 2 commenti
Anche perchè…poi ce ne sarà solamente uno: il bianco della neveeeeeeee!!!!!
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